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Mercoledì, 09 Dicembre 2015 12:21

Investire nella ristorazione? Non conta solo la buona cucina

Questo periodo per la ristorazione italiana è abbastanza florido.
Si prevede per i prossimi cinque anni una crescita del settore, il giro d’affari della ristorazione aumenterà circa del 2,6% fino al 2018.
Si pensa, infatti, che questo settore arriverà a toccare un fatturato annuo di 25 miliardi di euro, e quindi è un business che potrà offrire molte opportunità e inoltre genererà valore per le aziende che investono sul nostro territorio.
A fronte di un aumento del giro d’affari, il consumo delle famiglie per i pasti e le consumazioni fuori casa è in calo dal 2011, ed è previsto calare ulteriormente anche nei prossimi anni.
Questo indica chiaramente che le famiglie spendono di meno, e continueranno a spendere meno, passando da una spesa media di 934€ l’anno nel 2014 a 913€ nel 2018.
Di contro il numero delle famiglie italiane è in crescita costante; dal 2014 al 2018 è previsto un aumento del 4,8%.
L’evoluzione del modello di consumo è diversa però nei vari contesti territoriali in cui si articola la nostra penisola.
Un’analisi condotta da DGM Consulting, dimostra che già a livello regionale ci sono diverse dinamiche sia per l’attuale volume d’affari che per i trend evolutivi.

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Il nord, ad oggi, copre il 61,5% di quota di mercato del settore, le regioni del centro costituiscono il 21,5%, mentre il sud e le isole il 17%.
Leggendo questi dati possiamo capire che la crescita nazionale della ristorazione, sarà fortemente trainata fondamentalmente da 5 regioni: Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Regioni nelle quali la spesa media familiare nel settore è maggiore rispetto al resto d’Italia.

Saranno contenti i ristoratori della Lombardia di sapere che proprio la loro regione porterà maggiori introiti al comparto, rappresentando oltre il 20% del fatturato totale, quasi il doppio del Lazio che si piazza al secondo posto.
Analizzando con attenzione il territorio italiano, ci troveremo di fronte a delle sorprese.
Il Trentino, ad esempio, presenterà molte opportunità di sviluppo nei prossimi anni, con una quota di mercato moderata rispetto alla media nazionale, questa regione mostrerà la più elevata crescita percentuale del settore,

Oltre a leggere con attenzione questi dati, sarà fondamentale, per le aziende che decidono di investire nel settore della ristorazione, leggere anche le leve che lo influenzano e lo influenzeranno, per poter scegliere le strategie di natura commerciale più adeguate.
Ad esempio:
è meglio puntare sull’acquisizione di nuovi clienti o lavorare sulla massimizzazione della marginalità dei clienti attuali?
Il territorio è in crescita in merito all’aumento al numero dei clienti o per spesa media pro capite?

Tutti coloro che volessero investire nella ristorazione nei prossimi anni, dovranno obbligatoriamente rivolgere uno sguardo anche al futuro del settore, di conseguenza, l’orizzonte temporale di analisi deve essere a medio-lungo termine.
È proprio la comparazione fra l’analisi del presente e ciò che succederà in futuro che permette di cogliere le migliori opportunità.
È quindi necessario individuare tutte le differenze che interverranno da qui ai prossimi anni.

Stai pensando di avviare un’attività di ristorazione?
Hai fatto un’analisi dettagliata del territorio in cui hai deciso di avviare la tua attività?
Quali sono i risultati.

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Dicembre 2015 12:37