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Venerdì, 05 Febbraio 2016 09:45

Il ristoratore è l’imprenditore più fortunato del mondo?

Sono fermamente convinto che il titolo di questo articolo farà andare su tutte le furie una buona parte dei ristoratori italiani.
Vi chiedo solo una cosa, prima di mandarmi a quel paese (tanto per citare Alberto Sordi) definitivamente, lasciatemi esporre la mia tesi.

Affermando che il ristoratore è l’imprenditore più fortunato del mondo, non voglio assolutamente dire che nel nostro Paese abbia una vita facile, anzi.
Sono perfettamente consapevole di tutte le difficoltà che tu ristoratore ogni giorno affronti:
- in Italia la pressione fiscale non ha eguali
- siamo soggetti a controlli continui da parte di INAIL, finanza ecce cc
- affitti molto cari
- il ristoratore è una delle poche categorie a poter affermare di essere artigiani ma non viene considerato tale.

Magari non possiamo dire che siete degli eletti, ma sappiate che nelle vostre stesse condizioni si trovano moltissimi altri imprenditori operanti in tanti altri settori, in fondo le tasse sono alte per tutti, i controlli arrivano a tutti e se hai un capannone o un locale in centro le spese sono comunque altissime.

ristoratore.png

Ora vi elenco i tre motivi (ma ce ne sono anche altri) per i quali secondo me il ristoratore è più fortunato rispetto ad altri imprenditori:

1) Entrate in un qualsiasi negozio di elettronica, abbigliamento o in una libreria (ho preso tre esempi a caso) e provatevi a guardare intorno.
Quasi tutte le persone che vi sono all’interno si aggirano nel negozio, prendono in mano qualche oggetto, al massimo lo provano, ci pensano un po’ su poi lo lasciano e vanno via. Di solito i commessi sono troppo indaffarati per tentare di invogliare il cliente all’acquisto e la conseguenza è ce un buon 70% degli avventori del negozio non compra assolutamente nulla
Nella ristorazione, invece, il cliente:
- Entra nel ristorante solo se è intenzionato a mangiare
- Ha sempre un contatto diretto o con voi o con il vostro personale
- Difficilmente entra, valuta, per poi decidere se restare o meno.

Cosa c’entra questo?
Voi ristoratori avete la fortuna di avere sempre clienti “caldi” e potete influenzarli nell’acquisto (sempre se ne siete capaci)

2) Entrate in un qualsiasi negozio e fate attenzione ai prodotti in vendita, bene, ora entrate in un altro negozio dello stesso settore e notate ancora i prodotti in vendita. Trovate delle differenze? Assolutamente no!
Negli esercizi commerciali, i prodotti in vendita ormai sono sempre gli stessi, gli unici che posso vantare prodotti unici sono gli artigiani (ma francamente fatico sempre di più a trovare artigiani in giro)
Voi ristoratori, invece, avete la possibilità di scegliere un ingrediente particolare per un piatto e farlo diventare una vostra creazione, un vostro cavallo di battaglia.
Voi potete creare delle vere e proprie opere d’arte che possono rendervi unici agli occhi dei vostri clienti.
Non è una bellissima arma a vostro vantaggio?

3) La maggior parte dei prodotti e servizi sono in grado di stimolare solo alcuni sensi dei clienti.
Voi ristoratori avete invece la possibilità di far vivere al cliente un’esperienza unica andando a sollecitare tutti e 5 i sensi.
Adesso vi starete chiedendo: come posso stimolare l’udito presentando un piatto al cliente?(mi auguro che per gli altri sensi non ci siano problemi)
Non dimenticate, comunque, che il cameriere può avere mille modi per presentare un piatto, ed ha anche a possibilità di utilizzare la comunicazione preverbale per invogliare un cliente all’acquisto.

Facendo quindi il punto della situazione, possiamo dire che voi ristoratori a differenza degli altri imprenditori avete la possibilità di:
1) Avere sempre clienti caldi ed avere sempre il contatto con loro.
2) Potete migliorare continuamente il prodotto offerto
3) Avete la possibilità di stimolare tutti i sensi del cliente.

A me sinceramente queste non sembrano cose di poco conto, anzi, spero che una volta che abbiate letto questo articolo affronterete il vostro lavoro con un nuovo spirito.

Detto questo detto tutto, non mi resta altro che augurarvi buon lavoro.

Ah, come sempre, se volete darmi suggerimenti o se volete esprimere la vostra opinione lasciate pure un commento.

Ultima modifica il Venerdì, 05 Febbraio 2016 14:54