Cosa sta cambiando nel modo di interpretare la...
Parlare di ristorazione è facile, tutti si sentono in grado di poter dire la loro. “Ristorazione” è un termine onnicomprensivo, un termine che rappresenta un grande mondo fatto di prodotti e servizi, dove rientrano anche le mode, innovazioni logistiche, sostenibilità ambientale, grandi catene,... Leggi tutto...
Qual è la sfida del futuro per i ristoranti?
Se vi chiedessi qual è il mestiere più antico del mondo, probabilmente molti di voi penserebbero a “quello”.In realtà esiste un bisogno primario ben più impellente al quale, sin dall’antichità, gli imprenditori del passato offrivano soddisfazione: il cibo.Nell’antica Roma esisteva un luogo... Leggi tutto...
Unesco: sua maestà la pizza nella lista del...
L’Italia avrà una sola candidata nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco, candidatura, questa, atipica e ma di grande rispetto. Su proposta del Ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del ministero degli esteri, dell’Università, dell’Ambiente e dell’Economia sarà la pizza... Leggi tutto...
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Il modo di pensare e di vivere il cinema si evolve sempre di più.
Dopo il primo cinema con i letti d'Italia, arriva a Milano il primo cinema-ristorante della Penisola, tutto un nuovo modo per vivere il grande schermo.

Il cinema Anteo si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione grazie ad un investimento di 4 milioni di euro: caffè letterario, sushi bar, 10 sale, due arene estive e una saletta da 20 posti per gustarsi il film a tavola.
Il comune di Milano ha concesso gli spazi necessari per realizzare un vero e proprio “palazzo del cinema”. Questo spazio sarà utile anche per ospitare incontri, laboratori e percorso didattici.

cinema2.jpg

Milano avrà un palazzo dedicato al cinema, il palazzo, è stato ricavato dopo l’ampliamento di una delle sale storiche della città, il cinema “Anteo”.
Il nuovo palazzo del cinema ospiterà 10 sale (quelle attuali sono 4), una sala cinema da 20 posti con servizio ristorante, questo tipo di sala cinema, con servizio ristorante annesso, sarà la prima in Italia, un caffè letterario, un sushi bar, due arene estive per il cinema all’aperto durante i periodi estivi.

Un vero e proprio cinema ristorante o ristorante cinema, senza poltrone e camerieri in sala, ma una sala dove mangiare seduti a tavola. Non è ancora stata scelta la tipologia di tavoli, non si sa ancora se ci saranno tavoli lunghi da condividere, per chiacchierare e socializzare, o tavoli più piccoli.

Il progetto prevede l’ampliamento dell’Anteo in alcuni spazi sella scuola che si trova nello stesso palazzo

Il lavori per la realizzazione del primo cine-ristorante in Italia partiranno a fine giugno e dovrebbero ultimarsi a settembre 2017.
Tranquilli, l’Anteo non chiuderà durante questo periodo.

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Giovedì, 03 Dicembre 2015 09:39

A Milano ristorazione fa rima con innovazione

A Milano ristorazione fa rima con innovazione
Un libro ci descrive tutti cambiamenti del mondo della ristorazione nel capoluogo lombardo. 
Il libro, dal titolo “Innovare nella ristorazione”, ci racconta cosa sta succedendo a Milano
Prendendo in considerazione l’orto vicino al Naviglio, la tecnologia in cucina, il menù con il vapore, gli autori Alessandro Coltro e Jessica Malfatto ci fanno capire come stanno cambiando i ristoranti di Milano.
Alessandro Coltro e Jessica Malfatto, hanno esaminato i ristoranti di Milano, nel periodo della loro massima espressione: durante l’Expo, periodo nel quale la ristorazione italiana ha vissuto un momento di rivalsa, dovuto soprattutto al tema importante dell’Expo.
Le domande alle quali il libro vuole rispondere sono le più disparate: Come si può esprimere la propria creatività all’interno di un ristorante? Quali sono i locali più innovativi di Milano, la città che quest’anno ha accolto Expo? Le tecnologie e il web come stanno cambiando il mondo dei ristoranti? Cosa ci si deve aspettare per il futuro da questo settore?
L’idea di questo libro è nata dalla voglia di fare un viaggio alla scoperta dei ristoranti più innovativi di Milano, per avere l’occasione di osservare il mondo della ristorazione in prima persona, in un modo che non ha nulla a che fare con la tematica culinaria. Gli autori del libro avevano voglia di incontrare i protagonisti di questa “rivoluzione nella ristorazione” che sta avvenendo nei giorni nostri. 
Oggi il ristorante è guidato da un vero e proprio imprenditore, che deve essere capace di guardare oltre, cogliendo stimoli provenienti anche da altri Paesi. Magari anche osando un po’ di più.


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(Foto: copertina libro Innovare nella ristorazione)

Quali sono le principale innovazioni nel mondo della ristorazione milanese?

Il ristorante con l’orto.

L’Osteria del Tubetto, sui Navigli, è un ristorante che nasce in un particolare contesto ambientale, è il punto d’incontro tra la città e quello che resta della campagna.
I proprietari di questo ristorante coltivano un piccolo orto, che ha un grande valore simbolico.
L’orto, appunto, sta ad indicare proprio quella che è la mission del ristorante: la volontà di seguire le stagioni e di conseguenza proporre un menù solo in base a quello che c’è e non a quello che lo chef vorrebbe ci fosse.

La cucina a vapore.

Secondo lo chef di That’s Vapore, la cucina a vapore spesso è accostata erroneamente alla classica “cucina da ospedale”, ma lui ci tiene a sottolineare che non è affatto così, loro attraverso la proposta di piatti particolari, abbinati anche ad ingredienti diversi vogliono sfatare questo mito.
Per riuscire a fare questo si sono resi conto che dovevano incuriosire e allo stesso modo interessare le persone, per questo motivo il loro menù è composto da piatti molto diversi tra loro e spaziano dalla cucina francese fino ad arrivare alla cucina orientale.

Vetrina per giovani emergenti.

Un altro locale preso in considerazione dal libro è il Bys.
Come si legge sul sito dello stesso locale, il Bys ha l’ambizione di unire il mondo dell’arte con quello della cucina, in un continuo scambio di sinergie e contaminazioni.
I titolari di questo locale permettono a giovani artisti emergenti di esporre all’interno le loro opera in maniera gratuita.
Le esposizioni cambiano ciclicamente, per un periodo restano all’interno del Bys in conto vendita e il locale si trasforma in questo modo in una vetrina.
Inoltre sono stati anche proposti all’interno spettacoli teatrali, cabaret e spettacoli con musica dal vivo.
Spesso il menù proposto dal locale combacia con l’evento organizzato all’interno in modo tale da creare una continuità tra cibo e ambiente circostante.

Queste sono solo alcune delle innovazioni che stiamo vivendo nel mondo della ristorazione.
Ormai, che i ristoranti si debbano adeguare al cambiamento della società è un dato di fatto.
Voi come vi state muovendo su questo fronte?
Quali altre proposte di innovazione per la ristorazione avete?

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All’ombra della Madonnina a Milano ha aperto un nuovo posto interamente dedicato all’eccellenza del food, stiamo parlando di FeelingFood Milano.
Questo bellissimo spazio polifunzionale è stato creato da MGM Alimentari.
All’interno di FeelingFood Milano si potranno svolgere corsi di cucina a tema, tenuti da grandi cuochi e a cura di selezionatissimi produttori dell’eccellenza agroalimentare.

Feeling_Food_Milano.jpg
(Foto Facebook FeelingFood Milano)

MGM Alimentari è da oltre 20 anni il punto di riferimento per il commercio di tartufi, caviale e selezioni di specialità a produzione limitata.
Questa società è stata fondata da Maurizio Vaglia, il quale, con ottimo spirito imprenditoriale, ha allargato i propri orizzonti facendo acquisizioni strategiche: nel 2012 è stato acquistato il “Chiosco di Mimì”, ambiente che da oltre mezzo secolo si dedica alla vendita diretta di funghi e tartufi di alto pregio;l’anno successivo, nel 2013, ha aperto la “Bottega”, dove è possibile degustare e acquistare tutti i prodotti dell’azienda.
Ultima mossa in ordine cronologico è stata quella di partecipare alle gestione del ristorante milanese “Pier 52”, locale guidato dallo chef Pietro Penna.

Ed è proprio lo chef stellato Pietro Penna che condurrà il progetto FeelingFodd Milano, che prevede anche l’organizzazione di pranzi e cene conviviali.
Inoltre, tutto lo spazio cucina, sarà noleggiabile (con tanto di attrezzatura professionale) per eventi aziendali e privati.

All’interno di FeelingFood Milano, ci sono diverse aree: Kitchen&Friends, aula gastronomica che accoglierà tutte le iniziative legate al food; Supreme Experience, enorme spazio dedicato agli eventi, è in grado di ospitare fino a 150 persone; Living&more, un moderna area lounge, con area lettura, salotto, bar e sistemi di audio e video all’ultima moda, questo spazio è ideale per incontri di business o per dedicarsi al vero e proprio relax che, con i ritmi frenetici di questo periodo può far solo che bene.

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Giovedì, 15 Ottobre 2015 11:49

HOST 2015: la fiera sulle tecnologie del food

Come probabilmente in molti di voi già sapranno, il più grande Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale HOST si terrà quest’anno al quartiere FieraMilano/Rho dal 23 al 27 ottobre 2015.
Quest’anno l’HOST sarà in concomitanza con l’Expo Milano 2015.
Questa sarà l’occasione per riflettere e dialogare sui diversi tentativi di trovare delle soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: da una parte ci sono persone nel mondo che ancora soffrono la fame, dall’altra ci sono persone che muoiono per disturbi di salute legati all’alimentazione.
Per questo motivo servono nell’immediato scelte politiche consapevoli e stili di vita sostenibili, e attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.

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Cos’è l’HOST:
Da 39 edizioni HOST è leader assoluto nel settore Ho.Re.Ca., foodservice, retail, GDO e hotellerie.
HOST si conferma sempre più il marketplace del business internazionale e di qualità.
HOST è una piazza di incontri esclusivi tra domanda ed offerta. Ci sono aziende produttrici leader di mercato e buyer top spender da tutto il mondo.
Manifestazione trasversale, questa, dove si parla di business con un linguaggio evoluto e competente. Un network permanente di contatti che in soli 5 giorni trovano la loro massima sintesi.

Dal 23 al 27 ottobre, HOST conterà sulla presenza di 14 padiglioni provenienti da tutto il mondo.
Ci saranno 1.700 espositori da oltre 48 Paesi di tutti i continenti, con un incremento del 6,5% rispetto all’edizione precedente, con 350 new entry.

Proprio per la concomitanza con Expo che si svolge a pochi metri di distanza, la 39esima edizione di HOST può contare su un ulteriore strumento di visibilità.

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Anche nel 2015, ancora una volta, il futuro inizia da HOST!

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C’è la Milano Expo che guarda al Mondo con un Patto sulle politiche alimentari urbane che verrà firmato da cento città in tutto il Mondo, da Mosca a New York e che verrà poi consegnato il 16 ottobre a Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu.
C’è poi la Milano che ha voglia di apllicare e sperimentare le indicazioni presenti nel Patto, diventando in questo modo una città più sostenibile attraverso il cibo.
Milano ha voglia di fare progetti e azioni concrete da mettere in campo, perché per garantire cibo e sano per tutti si potrebbe/dovrebbe puntare sul chilometro zero, o si potrebbero destinare terreni di proprietà pubblica agli orti per tutte quelle persone che versano in difficoltà economica.
Perché gli sprechi alimentari andrebbero combattuti in tutta la città, salvando il cibo dalla spazzatura e recuperando in questo modo le eccedenze alimentari ad ogni livello, dalle mense ai condomini.

Questa delibera è stata discussa lunedì 5 ottobre in Consiglio comunale, ed ha una duplice dimensione:
quella internazionale del Patto e quella locale della Food Policy.
Già, Food Policy, è questo il nome che l’amministrazione comunale di Milano ha dato al documento. Che si ispira a piani già messi in atto in altre città come Londra e New York, che si sono già dotate di regole ben precise su questo campo.
Questo progetto che vuole attuare la città di Milano è partito un anno fa, quando il comune ha iniziato ad osservare con maggiore attenzione il ciclo alimentare della città di Milano.
Il risultato è un documento che punta la 2020 e che verrà applicato in primis dal Comune e dalle sue società partecipate, per poi allargarsi in un secondo momento a tutta la città di Milano.
A monitore il tutto ci sarà quello che viene chiamato “Consiglio metropolitano sul cibo”, una consulta che verrà nominata e sarà composta da esperti del settore e cittadini.

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La politica sul cibo della città di Milano ha delle priorità:
sono 225mila le persone che vivono in condizioni di povertà e sono 250mila i pasti che vengono distribuiti a domicilio dal Comune. C’è da rispettare il diritto al cibo sano per tutti, questo deve essere garantito aumentando le forniture di prodotti di qualità, locali e sostenibili, destinando tutte le aree agricole pubbliche alla produzione di cibo per autoconsumo e piccolo commercio di zona.
Il secondo obbiettivo della città è quello di garantire la coltivazione di cibo sui terrazzi e su campi verticali, aumentando in questo modo i mercati dei contadini o le reti di acquisto solidale.

Un altro punto importante sul quale la città di Milano vuole puntare è quello dell’educazione alimentare.
Il Comune si impegna a garantire linee guida da seguire per una dieta sostenibile pensando ai bambini, ai migranti, alle badanti e alle baby sitter.
Questo che sta per scrivere la città di Milano sarà un capito importantissimo dedicato interamente allo spreco alimentare.
L’esempio da seguire è quello dell’accordo tra Milano Ristorazione e Banco Alimentari che lo scorso anno ha permesso di recuperare 50.822 chili di pane e 100.386 chili di frutta.

Questi meccanismi di redistribuzione delle eccedenze andrebbero applicati a tutti i livelli, dalle mense a i condomini e in tutte le città.

 

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Martedì, 21 Luglio 2015 12:32

Aggiungi un pasto a tavola

Prendendo iniziativa dall’ormai storico “caffè sospeso” di Napoli, ovvero la bellissima abitudine di lasciare un caffè pagato per chi non se lo può permettere, a Milano è nata la “cena sospesa”.
Questa solidale iniziativa è stata promossa dalla diocesi, dal Comune e dalla Caritas milanese, con l’importante supporto delle attività commerciali. In questo caso, non è il caffè ad essere pagato come avviene Napoli, ma un’intera cena; grande gesto d’umanità in un periodo dove i senza tetto in Italia sono in costante aumento.      
                                                  
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L’iniziativa è collegata alle numerosissime attività nate in occasione dell’Expo 2015 e prenderà il via i primi di agosto per terminare a novembre, con la fine dell’Expo.
I locali aderenti su tutto il territorio milanese sono 28 e in ognuno di essi il cliente potrà lasciare un contributo che verrà trasformato in buono pasto per chi versa in gravi difficoltà economiche
Ogni locale aderente sarà provvisto di appositi contenitori riportanti la scritta “cena sospesa”; le offerte ricavate in essi saranno poi date alla Caritas Ambrosiana, che a sua volta le trasformerà in buoni pasto da 10€ per poi consegnarli alle famiglie bisognose. Tutto questo avverrà anche grazie al prezioso aiuto di 117 centri di ascolto distribuiti nella città di Milano.

Ovviamente sono stati fissati dei criteri d’urgenza per l’assegnazione di questi buoni pasto. Verranno prese in considerazione la situazione economica, il numero di figli minorenni a carico e la situazione lavorativa della famiglia.

Non è prevista nessuna percentuale o commissione per i partner; i soldi gentilmente donati dai cittadini verranno devoluti interamente per questo nobile progetto.

Il testimonial del progetto è il famosissimo chef stellato Carlo Cracco, il quale ha aderito con il suo ristorante di via V. Hugo. Tra gli altri nomi importanti della ristorazione milanese che hanno preso parte al progetto troviamo: Sadler con il suo ristorante, Il Caffè Mercanti, El Beverin e tanti altri.

Speriamo che questa operazione benefica diventi un’abitudine per i cittadini, non solo milanesi, ma di tutte le parti d’Italia, perché non dovrebbe essere mai negato a nessuno un pasto caldo e non possiamo restare indifferenti difronte ai problemi che cittadini italiani e non ogni giorno affrontano per riuscire a mangiare qualcosa.

Potete trovare tutti i locali aderenti all’iniziativa a questo indirizzo: cena sospesa



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Vedere un panettone sugli scaffali di un supermercato o in una pasticceria, indica che siamo nel periodo natalizio. Perché, è inutile nasconderlo, il panettone è il dolce natalizio per eccellenza.
Ma è scritto da qualche parte che il panettone si debba mangiare per forza a dicembre?

Fuori dall’Italia, i pasticcieri nostrani lo vendono tutto l’anno, e anche la grande distribuzione lo annovera tra i prodotti continuativi.
Per far capire anche a noi italiani (che il panettone lo abbiamo inventato) le mille potenzialità di questo dolce, e quanto sia giusto e possibile mangiarlo anche fuori stagione, è nato l’incontro “Panettone tutto l’anno”: una due giorni per scoprire a 360° questo soffice dolce, dalla versione tradizionale a quella estiva. Fino ad arrivare al modernissimo panettone tecnologico, ovvero quello stampato in 3D.

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Sabato 27 e domenica 28 giugno, la sede del Gruppo 24 Ore di Milano, ospiterà 45 prestigiosi produttori di panettoni artigianali, provenienti da tutta Italia, con l’intento di diffondere, anche fuori stagione, la cultura del panettone, massima espressione della tradizione dolciaria milanese.

Durante questa manifestazione sarà possibile degustare gli ottimi panettoni preparati per l’occasione da pasticcieri, pizzaioli e cuochi che con creatività daranno vita a tante possibili varianti di questo dolce.
Avreste mai immaginato di mangiare il panettone salato con la mozzarella di bufala? E quello con gelato e frutta?
Smettete di immaginare e iniziate a pensare alla possibilità di degustare panettoni che, probabilmente, fino ad ora prendevano forma solo nella vostra mente.

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Giovedì, 30 Aprile 2015 14:59

Pronti, partenza.... Expo!

Si stanno per accendere le luci sull’Expo Milano 2015, dal primo maggio al 31 ottobre la città della madonnina sarà protagonista dell’Esposizione universale
Non è la prima volta che il capoluogo lombardo si trova ad accogliere questa manifestazione, è già successo nel 1906 quando il tema dell’Expo erano i trasporti. 
L’unica altra città che aveva presentato per tempo la candidatura per ospitare Expo 2015 era stata Smirne (Turchia). L’ufficialità di Milano come città ospitante fu data il 31 marzo 2008. Durante tutta la durata dell'Expo sono attesi almeno 20 milioni di visitatori.
Il tema dell’Expo 2015 è l’alimentazione e la nutrizione, < nutrire il pianeta, energia per la vita >, vi parteciperanno 145 Paesi da tutto il mondo, di cui 53 con padiglioni propri. 
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In questi giorni tutti i media nazionali e internazionali parlano dell’Expo, ma siamo sicuri di essere pronti per accogliere tale manifestazione?
Tutto il mondo avrà gli occhi puntati su Milano, in moltissimi dicono che l’Italia non sarà all’altezza, non tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto, ci sono delle costruzioni ancora incompiute.
Chi avrà ragione?
Da domani lo capiremo, per adesso che la festa abbia inizio!

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Venerdì, 06 Marzo 2015 09:34

Milano - Peacock cafè

Ottimo per la gestione di molti ordini in poco tempo disponibile...

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