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Se il tuo sogno è quello di aprire un ristorante, magari un ristorante popup (ristorante temporaneo) non puoi non prendere in considerazione questi 8 punti.

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1) Fatti un’idea chiara del ristorante che vuoi aprire, assicurati che riesci a reperire tutto quello che ti serve in maniera veloce e pratica

2) Chiarisci bene il tuo obiettivo: vuoi aprire un ristorante per divertimento o vuoi fare una prova per testare la tua idea di business prima di lanciarla definitivamente?

3) Vuoi aprire il ristorante da solo o con amici? Io personalmente ti consiglio di farlo con una al massimo due persone delle quali ti fidi, così facendo oltre a dividervi il carico di lavoro, potete anche divertirvi.

4) Scegli la location, ricorda che un punto importantissimo per la location del tuo locale è che debba essere facilmente raggiungibile. La maggior parte degli eventi avvengono la mattina il pomeriggio, hai mai pensato di aprire un locale notturno?

5) Fatti un’idea del menù che vorrai proporre, considera anche il tempo che ci vuole per preparare i piatti. Ricorda, inoltre, che il cibo semplice è anche quello più remunerativo.

6) Dai un prezzo ai piatti del tuo menù. Considera che alcuni clienti vorranno il menù intero, altri invece solo un piatto o la combinazione di due piatti. Non dimenticare di inserire un’offerta di bevande.

7) Comunica con i tuoi clienti. Al giorno d’oggi è di fondamentale importanza poter comunicare in tempo reale con tutti i clienti, è importante che il cliente sia sempre in contatto con il ristorante. Molti ristoranti in Europa si sono dotati di app personale per il locale. Tu ancora no? Cosa aspetti?

8) Pianifica la spesa. Non fare passi azzardati, pianifica nel dettaglio tutte le spese che andrai sostenere. Inizia a cucinare e divertiti!

In bocca al lupo a tutti voi aspiranti ristoratori, mi farebbe piacere sapere quali sono le vostre idee di ristorazione e in che modo pensare di applicarle.

 

Pubblicato in Il blog di AppeTeam
Venerdì, 19 Febbraio 2016 11:32

Ristorante: nasce local cresce nel web.

Ristorante: nasce local cresce web.

Un ristorante, un locale, o qualsia altro locale pubblico, non sono paesi che hanno una storia, una cultura o arte da offrire.
Un ristorante ha uno staff, ha un menù, ma a parte agli autoctoni, a chi vuoi che interessi del tuo ristorante?
Perché un cittadino del web dovrebbe mostrare attenzione nei confronti del tuo locale?

I ristoranti proliferano, si moltiplicano, per dirla in gergo uso il termine “i ristoranti crescono come i funghi”, purtroppo però, visti dal web, solo in pochi sono veramente in grado di differenziarsi, in pochissimi sono in grado di farsi trovare in real time dai potenziali clienti.
In questo articolo scriverò 8 consigli che possono tornarti utili per invogliare il pubblico a provare il tuo ristorante, questi consigli sono delle strategie di racconto per il tuo ristorante.

1) Pensa da cliente, immedesimati in lui
Sicuramente, prima di essere ristoratore sei stato cliente di un ristorante, e anche adesso che hai un ristorante tutto tuo, ti capita di sicuro di andare a mangiare da qualche altre parte. Bene, sicuramente ci sarà stato qualche elemento che hai notato, probabilmente ti ha infastidito o, al contrario, colpito favorevolmente.
In ogni caso, le cose che hai notato hanno influito positivamente o negativamente sulla tua visione d’insieme del locale, e di conseguenza sulla sua reputazione.

2) Dai il giusto peso al Food Porn.
Sicuramente userai un social network per la pubblicità online del tuo locale, qualunque sia il mezzo che utilizzi devi sapere che le immagini vincono su ogni tipo di contenuto.
Questa dovrebbe essere una regola per tutti ristoratori: il piacere passa anche dagli occhi. Ecco perché gli chef prestano tanta attenzione per la preparazione del piatto.
Il gusto è importante, ma una bella presentazione invoglia ad uno scatto.
I spira i sensi del pubblico del web, rendi attraenti i tuoi contenuti.

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3) Usa il tuo menù come biglietto da visita
Il cliente prima di iniziare a mangiare sfoglia sempre il menù, perché non offrirgli la possibilità di sfogliare il menù anche se non è all’interno del tuo locale?
Dotati di un’app che ti consenta di restare sempre in contatto con tutti i tuoi clienti.
I dati, inoltre, ci dicono che le persone con intolleranze alimentari o quelle che fanno determinate scelte di coscienza sono sempre più diffuse e non tutti i ristoranti prestano attenzione a questa nicchia di mercato.
Perché non racconti che nel tuo ristorante si è attenti anche a questi dettagli?

4) Il tuo ospite è importante? Premialo!
Per quanto possano essere importanti le immagini perfette create da fotografi professionisti, quelle in cui ci sono le luci giuste, lo sfondo perfetto e i colori ottimali, è bene che tu ricordi che le persone comprano le persone e di conseguenza uno scatto “amatoriale” assume più valore. Da uno scatto amatoriale traspirano realismo, veridicità delle emozioni vissute in quel determinato posto.

Invoglia i tuoi clienti a scattare le foto ai tuoi piatti e magari a condividerle sui vari social.

Perché non inviti tutti i tuoi clienti a pubblicare sui social il loro punto di vista?
Crea un hashtag per il tuo locale, e metti un premio in palio, magari offri il dolce come ringraziamento per la loro azione.
Ad ogni modo puoi scegliere tu come premiare questa pubblicità gratuita che ti fanno i tuoi clienti.

Come sempre io ti consiglio di ampliare il più possibile la tua presenza online, pagine social, sito web sono cose che devi avere a tutti i costi, ma adesso sta diventando di fondamentale importanza per l’economia di un ristorante anche avere un’app personale con la quale comunicare con facilità e comodità con tutti i clienti.

Hai già un’app per il tuo locale?

Pubblicato in Il blog di AppeTeam

 

Conto, ordinazioni e prenotazioni via web, è il boom dei ristoranti tecnologici.
I menù vengono sostituiti dai tablet, alcuni ristoranti offrono la possibilità di giocare ai video giochi.
Chi è a sfavore: <è la morte della conversazione!>
Nei ristoranti moderni bastano soltanto pochi secondi per ordinare l’antipasto e da bere, senza alcuna “interferenza umana”, i bambini hanno la possibilità di giocare ai video game o di guardare i cartoni animati, e alla fine il conto arriva comodamente via Web, senza un attimo di ritardo.

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Questo è il ristorante del futuro, ma che in America è già realtà, sul tavolo, vicino alle posate c’è anche uno schermo interattivo che promette di rendere ancora più piacevole il vostro pasto.
Negli Stati Uniti sono sempre più numerosi i locali che ricorrono a questa tecnologia, che con un semplice tocco dello schermo consente di sfogliare i menù, prenotare un tavolo, ordinare e pagare la cena. Questa soluzione tecnologica è ben vista dai clienti, i quali hanno la possibilità di bypassare le interminabili e code e di ridurre incredibilmente i tempi di attesa.
Questo nuovo modo di intraprendere la ristorazione ha letteralmente contagiato tutti i tipi di ristoranti, i cui clienti, se desiderano possono usufruire di questi pratici servizi per rendere sempre più appetibile l’esperienza all’interno del ristorante.
Grazie a questa tecnologia, tutti i ristoranti che la utilizzano, dichiarano un notevole incremento del loro profitto.

I ristoratori affermano che questa nuova tecnologia va a risolvere in maniera molto semplice un problema di cui i clienti si lamentano da sempre <Quando stai per andare via devi perdere sempre quei 10 minuti per la conferma del pagamento del conto con carta di credito>

La National Restaurant Association ha effettuato un sondaggio sui clienti per verificare se loro sono a favore o contrari a questi tecno ristoranti, il 52% degli interpellati si dichiara “fortemente a favore”.

Voi ristoratori italiani invece cosa ne pensate?
Dai ni questa moda dei tecno ristoranti ancora non è spopolata, ma siete favorevoli o contrari?

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Pubblicato in Il blog di AppeTeam

Avete mai sentito parlare di una macelleria vegetariana?

Se vi dicessi che è stata aperta una macelleria vegetariana mi prendete per pazzo?
Non da oggi, da quando ad essere sacrificato non è un vitello ma un povero e indifeso tofu.
E dove avverranno mai queste barbarie? A Bari, dove da qualche giorno è stata aperta la prima macelleria vegetariana.
Questa particolare macelleria è simile in tutto e per tutto alle macellerie tradizionali, dentro ci trovi di tutto: salsicce, costatelle, filetti, hamburger; tutto rigorosamente vegetariano.

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L’idea di aprire una macelleria vegetariana è venuta alla moglie di Mimì, storico titolare della macelleria. D’altronde, stanno nascendo tanti posti solo per vegetariani, perché non allargare l’offerta anche con le macellerie?

Destinata ai carnivori pentiti, ai vegetariani del futuro, la filosofia della macelleria vegetariana segue né più né meno i modelli di una cucina sana, giusta, in un certo senso etica.

In questo modo magari sarà meno crudo il tagli netto con le bistecche e le salsicce. 
Voi siete pronti ad assaggiare una salsiccia veg?

 

 

 

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Voglio iniziare questo articolo senza fare troppi giri di parole e centranto direttamente l’argomento chiave:
nelle ricerche locali effettuate da mobile i ristoranti sono la categoria più cercata, coprendo quasi il 65% del totale delle ricerche.
Lo sapevi? Be’, è bene che tu ragioni un attimo su questo aspetto.
Di conseguenza per il tuo ristorante diventa quasi fondamentale avere un’app per far visualizzare subito agli utenti tutte le informazioni che cercano.

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Come deve essere l'APP del tuo ristorante?
L’app per il tuo locale deve mostrare subito al tuo cliente l’indirizzo, il pulsante per la chiamata telefonica (ricordiamoci che siamo su mobile), il menù e le offerte.
È importantissimo, inoltre, comunicare anche il valore distintivo del tuo ristorante sia questo la location, la specializzazione del menù, o il vostro target di clienti (ristorante gluten free; ristorante vegano; menù speciali per bambini ecc ecc)

Perché devi avere la tua APP nel minor tempo possibile?
Chi primo arriva meglio alloggia.
Ti do un dato importante: il 59% dei ristoranti non ha un’app per il locale. Un dato incredibilmente alto se pensi al fatto che tutti i tuoi potenziali clienti hanno uno smartphone.
La situazione quindi è questa:
se da un lato il ristorante ha un enorme strumento per aumentare il margine di guadagno, dall’altro lato non sfrutta quasi per niente questa potenzialità.

Dai un buon motivo al tuo cliente per venire nel tuo ristorante; ma dagli un ottimo motivo per ritornare.
La fidelizzazione del cliente è importantissima. Ricorda: il cliente che perdi diventerà cliente di un tuo concorrente!
L’app per il tuo loale può essere un ottimo strumento per la fidelizzazione del cliente.
I clienti affezionati al tuo locale sono la maggiore fonte per il tuo business, i dati dicono che i clienti affezionati spendono circa il 67% in più dei nuovi clienti. Ti pare poco? A me onestamente no!
Con la tua APP per il tuo locale, puoi fidelizzare il cliente in diversi modi, un esempio potrebbe essere un conto prepagato.
Dai la possibilità al tuo cliente di caricare un certo quantitativo di euro all’interno della sua app, per forza di cose il cliente poi verrà da te.

Offri al cliente il servizio di consegna a domicilio o di take away?
Grazie all’app per il tuo locale, il cliente sarà più invogliato a ordinare cibo a domicilio, tramite lo smartphone sceglie il menù, ordina e paga. Tutto con pochi click, tutto direttamente con lo smartphone.

Quindi: L’app per il tuo locale può davvero fare la differenza?
I dati ci dicono che i consumatori tendono a scegliere i ristoranti con una forte presenza online che sia essa sito web o app.
Il perché?
I ristoranti che hanno un’app vengono considerati più affidabili da parte del consumatore finale, oltre a questo, i ristoranti con un’app vengono percepiti come locali di livello superiore rispetto ai concorrenti non ancora presenti sul web.

Tu come sei organizzato con il tuo locale?
Hai già un’app per il tuo locale?

 

 

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Il ristorante non utilizza tutti i tovaglioli?
Il Fisco lo multa.

A San Benedetto del Tronto un locale ha ricevuto una multa di 90mila euro perché aveva duemila fazzoletti di carta “non dichiarati”. Chiara prova di evasione per il Fisco.
Avete capito bene, questo ristorante è stato multato dal Fisco perché è stato trovato con troppi tovaglioli nel ristorante.

Succede a San Benedetto del Tronto, e ce lo racconta “Libero”, i gestori di un locale sono stati multati dall’Agenzia dell’Entrate in base ad un assurdo principio di accertamento fiscale, il così detto “tovagliometro”.
Vi spiego meglio, secondo il Fisco, l’attività non dichiarata di ristoranti e trattorie potrebbe essere riconosciuta anche in base all’utilizzo dei tovaglioli.
In che modo?
Ad ogni coperto corrisponde un tovagliolo e il margine di tolleranza per sostituire i tovaglioli sporchi o quelli caduti a terra è davvero ristretto.

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Su questo argomento si è anche espressa la Cassazione, ed ha stabilito che l’accertamento che va a ricostruire i ricavi di un’attività di ristorazione sulla base del consumo unitario dei tovaglioli utilizzati sia più che legittimo.
In che modo il Fisco procede all’accertamento fiscale in base all’utilizzo dei tovaglioli?
Se il ristorante utilizza tovaglioli d carta, il Fisco si regola in base alle ricevute d’acquisto, se invece il ristorante utilizza tovaglioli di stoffa, il Fisco si base sulle ricevute delle lavanderie.

Per i titolari del ristorante di San Benedetto deve essere stata proprio un’amara sorpresa, ricevere una multa di 90mila euro per colpa di duemila fazzoletti di carta inutilizzati, dato che all’interno del ristorante si utilizzano tovaglioli di stoffa.

Una multa del genere potrebbe tagliare le gambe all’attività di ristorazione, costringendo in questo modo i titolari a chiudere.
I titolari del ristorante in questione hanno giustamente annunciato che faranno ricorso, staremo a vedere…

In ogni caso non vi pare un po’ assurda come cosa?
Con questi atteggiamenti si rischia davvero di compromettere tutto il settore della ristorazione.

 

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Cellulari spenti a tavola.
Non perché correte il rischio di disturbare gli altri ospiti del ristorante con il continuo squillo del cellulare, ma perché la crescente moda di fotografare i piatti che ordinate disturba gli chef, che si sentono lesi nella creazione delle loro opere d’arte, già, perché i piatti oggi possiamo considerarli vere e proprie opere d’arte.
Gli stessi chef, per giustificare questo “divieto” hanno tirato in ballo la “scusa” del copyright rubato, alcuni chef newyorkesi hanno pregato i loro clienti di non usare Instagram, il social network delle fotografie.

Diversi disagi ci sono anche per gli stessi camerieri, i quali, per colpa di questa Instagram–mania, non possono appoggiare la forchetta nel piatto, finché, quest’ultimo, non è stato fotografato dal giusto angolo e fin quando non gli è stato applicato il giusto filtro fotografico.

Uno chef si è offerto di inviare via email ai clienti le foto ufficiali dei piatti che hanno gustato la sera prima, a patto però, che i cellulari vengano tenuti spenti a tavola.
< Condividere con gli amici i piati che abbiamo mangiato al ristorante è più importante che gustare il piatto stesso >, dichiara con rammarico uno chef al New York Times.
In teoria, la battaglia di questo chef, potrebbe essere persa in partenza, infatti, lui non sa ancora che Valery Rizzo, di professione fotografa, sta organizzando proprio a New York un corso per fotografare il cibo con le app dell’iphone.

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Anche l’italianissimo e pluripremiato chef Davide Oldani ha dichiarato, in una recente intervista al Corriere della sera, di non voler vedere i clienti che fanno foto ai piatti all’interno del suo D’O, un ristorante in cui è necessario prenotare con larghissimo anticipo per trovare un posto.
In questo caso, però, credo sia abbastanza comprensibile che i clienti facciano le foto ai piatti, per avere un ricordo dell’impresa di essere riusciti a mangiare all’interno del suo ristorante.

La mania di scattare foto ai piatti è diventata talmente tanto diffusa da far nascere una vera e propria moda: FOODPORN.
Foodporn, appunto, descrive la moda incontrollata e incontrollabile di diffondere sul web tutti gli scatti dedicati al cibo.
Questa moda ha dato anche vita a numerosi siti che hanno come unico compito quello di raccogliere tutte le foto del cibo presenti sul web. La naturale conseguenza di questa moda, è quella di vedere fiorire corsi di fotografia per far in modo di rendere “visivamente appetibile” anche la pasta in bianco.

Possiamo ammettere senza troppi problemi, che la cucina è la nuova mania degli anni 2000, i programmi di cucina sono sempre più protagonisti su palinsesti di tutte le tv e gli chef, ormai, sono diventati vere e proprie rockstar.

Sarà questo il motivo che ci spinge, ai ristoranti come ai concerti, a riempirci di foto ricordo?
Vi che operate in questo campo, cosa ne pensate di questa moda?

 

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Sono fermamente convinto che il titolo di questo articolo farà andare su tutte le furie una buona parte dei ristoratori italiani.
Vi chiedo solo una cosa, prima di mandarmi a quel paese (tanto per citare Alberto Sordi) definitivamente, lasciatemi esporre la mia tesi.

Affermando che il ristoratore è l’imprenditore più fortunato del mondo, non voglio assolutamente dire che nel nostro Paese abbia una vita facile, anzi.
Sono perfettamente consapevole di tutte le difficoltà che tu ristoratore ogni giorno affronti:
- in Italia la pressione fiscale non ha eguali
- siamo soggetti a controlli continui da parte di INAIL, finanza ecce cc
- affitti molto cari
- il ristoratore è una delle poche categorie a poter affermare di essere artigiani ma non viene considerato tale.

Magari non possiamo dire che siete degli eletti, ma sappiate che nelle vostre stesse condizioni si trovano moltissimi altri imprenditori operanti in tanti altri settori, in fondo le tasse sono alte per tutti, i controlli arrivano a tutti e se hai un capannone o un locale in centro le spese sono comunque altissime.

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Ora vi elenco i tre motivi (ma ce ne sono anche altri) per i quali secondo me il ristoratore è più fortunato rispetto ad altri imprenditori:

1) Entrate in un qualsiasi negozio di elettronica, abbigliamento o in una libreria (ho preso tre esempi a caso) e provatevi a guardare intorno.
Quasi tutte le persone che vi sono all’interno si aggirano nel negozio, prendono in mano qualche oggetto, al massimo lo provano, ci pensano un po’ su poi lo lasciano e vanno via. Di solito i commessi sono troppo indaffarati per tentare di invogliare il cliente all’acquisto e la conseguenza è ce un buon 70% degli avventori del negozio non compra assolutamente nulla
Nella ristorazione, invece, il cliente:
- Entra nel ristorante solo se è intenzionato a mangiare
- Ha sempre un contatto diretto o con voi o con il vostro personale
- Difficilmente entra, valuta, per poi decidere se restare o meno.

Cosa c’entra questo?
Voi ristoratori avete la fortuna di avere sempre clienti “caldi” e potete influenzarli nell’acquisto (sempre se ne siete capaci)

2) Entrate in un qualsiasi negozio e fate attenzione ai prodotti in vendita, bene, ora entrate in un altro negozio dello stesso settore e notate ancora i prodotti in vendita. Trovate delle differenze? Assolutamente no!
Negli esercizi commerciali, i prodotti in vendita ormai sono sempre gli stessi, gli unici che posso vantare prodotti unici sono gli artigiani (ma francamente fatico sempre di più a trovare artigiani in giro)
Voi ristoratori, invece, avete la possibilità di scegliere un ingrediente particolare per un piatto e farlo diventare una vostra creazione, un vostro cavallo di battaglia.
Voi potete creare delle vere e proprie opere d’arte che possono rendervi unici agli occhi dei vostri clienti.
Non è una bellissima arma a vostro vantaggio?

3) La maggior parte dei prodotti e servizi sono in grado di stimolare solo alcuni sensi dei clienti.
Voi ristoratori avete invece la possibilità di far vivere al cliente un’esperienza unica andando a sollecitare tutti e 5 i sensi.
Adesso vi starete chiedendo: come posso stimolare l’udito presentando un piatto al cliente?(mi auguro che per gli altri sensi non ci siano problemi)
Non dimenticate, comunque, che il cameriere può avere mille modi per presentare un piatto, ed ha anche a possibilità di utilizzare la comunicazione preverbale per invogliare un cliente all’acquisto.

Facendo quindi il punto della situazione, possiamo dire che voi ristoratori a differenza degli altri imprenditori avete la possibilità di:
1) Avere sempre clienti caldi ed avere sempre il contatto con loro.
2) Potete migliorare continuamente il prodotto offerto
3) Avete la possibilità di stimolare tutti i sensi del cliente.

A me sinceramente queste non sembrano cose di poco conto, anzi, spero che una volta che abbiate letto questo articolo affronterete il vostro lavoro con un nuovo spirito.

Detto questo detto tutto, non mi resta altro che augurarvi buon lavoro.

Ah, come sempre, se volete darmi suggerimenti o se volete esprimere la vostra opinione lasciate pure un commento.

Pubblicato in Il blog di AppeTeam

Lo ammetto, alcune volte sono un po’ duro con voi ristoratori, ma come si dice, il parlar chiaro è fatto per gli amici, quindi spero che non ve la prendiate per quello che vi sto per dire.
Il problema è che spesso penso che molti ristoratori non sappiano ancora quale sia la reale situazione di mercato.
Chiunque di voi voglia provare ad avere un reale cambiamento della propria situazione lavorativa deve per forza di cose attraversare 4 fasi ben distinte tra loro:

1) Consapevolezza di avere un problema
2) Consapevolezza della necessità di trovare soluzioni
3) Consapevolezza dell’importanza di applicare le soluzioni
4) Applicarle

La mia esperienza con i ristoratori, mi porta a dire che il ristoratore, si ferma al primo punto, si rende conto di avere un problema ma, fermo nella propria abitudine di dar la colpa a tutto e tutti (governo, tasse troppo alte, clienti troppo esigenti, crisi economica) tranne che a se stesso, non fa nulla per migliorare e migliorarsi e si fa cuocere lentamente nel proprio brodo.

Quasi nessuno si ferma un attimo a riflettere su quali possano essere le reali soluzioni al problema.
Sono poche le volte che il ristoratore prende consapevolezza e si rende conto che l’unica cosa sensata che dovrebbe fare è: cambiare.

In tanti, forse troppi, pensano che basti dare una sistemata al sito e fare qualche comunicazione per i clienti e il problema è risolto.
Siamo sicuri che è realmente così? Sono davvero queste le reali soluzioni per una situazione così complessa? O forse queste sono pseudo soluzioni che ti permetteranno di galleggiare per qualche altro mese?

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Torniamo quindi al titolo di questo articolo: che ne sarà di te e del tuo ristorante tra qualche anno?
Sarete ancora attivi o vi ritroverete come tanti altri locali in Italia che dichiarano fallimento?
Sarai ancora occupato a dirigere i tuoi collaboratori o passerai le tue giornate a bere whisky e a pensare a quello che hai avuto e in che modo lo hai perso?

Ricorda: Le vere soluzioni al problema sono quelle che apportano reali benefici nel lungo termine, le soluzioni che danno risultati immediati sono effimere, spesso i risultati sono veloci ad arrivare ma ancora più veloci a svanire.

Se veramente volete che i vostri clienti debbano cercare costantemente il vostro locale avete bisogno di dare un’identità al ristorante. Avete senza dubbio bisogno di compiere dei passi ben precisi:

1) Brand position
2) Comunicazione efficace al cliente
3) Sistema di acquisizione clienti
4) Sistemi di fidelizzazione

Solo in questo modo puoi avere una reale posizione nel tuo mercato di riferimento, non permettere che il tuo ristorante navighi in balia delle tempeste, dotati di un buon motore e decidi tu la tua rotta.

Hai già un'app dedicata al tuo che ti consente di fare tutte queste cose?

Sei d’accordo con me?

Pubblicato in Il blog di AppeTeam

Ieri abbiamo parlato di quanto è importante la figura dell’operatore di sala per aumentare il fatturato del tuo ristorante. Abbiamo spiegato quali sono le armi in possesso dal cameriere e come dovrebbe comportarsi con il cliente affinché quest’ultimo sia sempre più soddisfatto dell’esperienza che gli fai vivere all’interno del tuo ristorante.
Ovviamente, però, per aumentare il fatturato del tuo ristorante, oltre ad avere un cameriere preparatissimo in diversi campi, un’altra cosa fondamentale è: riempie tutti i tavoli del ristorante.

In che modo puoi riempire sempre tutti i tavoli del tuo ristorante?

Ultimamente noto con enorme dispiacere che molti ristoratori hanno perso la speranza, da tempo non riescono ad ottenere i risultati ai quali erano abituati.
Vedi il tuo ristorante sempre meno pieno e i giorni nei quali si riempie sono sempre di meno.
Per giustificarti potresti dar la colpa a mille fattori diversi: alla minor capacità economica; al cliente che diventa sempre più esigente; e dai, diciamolo, anche al governo che non aiuta.

Queste sono tutte cose vere, ma diciamo che se non riempi tutti i tavoli del tuo ristorante, nella maggior parte dei casi è anche colpa tua.
Purtroppo, molto ristoratori, difronte a tutti questi cambiamenti che stanno interessando il mondo della ristorazione, si ostinano testardi a non cambiare nulla. 
Ti dico una cosa: se vuoi ottenere risultati diversi dovete fare cose diverse!

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Cosa intendo quando dico che bisogna fare cose diverse?
Fare cose diverse non significa fare piccoli cambiamenti al tuo locale ma fare qualcosa di veramente diverso da tutti gli altri, devi provare a rendere il tuo locale e, l’esperienza che vivono i tuoi clienti, una cosa davvero unica.

Per far vivere un’esperienza unica all’interno del tuo locale devi lavorare un po’ con la fantasia ed abbandonare il classico pensiero “il mio cliente viene da me perché da me si mangia bene”.
Sono convinto che nessun ristoratore pensi che nel suo locale si mangi male e quindi non può assolutamente essere il “mangiar bene” che vi rende diverse dagli altri

Allora in che modo puoi diversificarvi sul serio?
Ci sono tanti modi per farlo, ma possiamo raggrupparli in:

1) Diversificarsi per un piatto ma restringendo il campo (sono specializzato in piatti utilizzando solo utilizzando solo ed esclusivamente prodotti senza glutine)

2) Diversificarsi per la tipologia di cucina (sono specializzato in cucina orientele)

3) Diversificarsi per i servizi offerti al clienti (sono dotato di tecnologie come mobile app che consento al mio cliente di restare sempre aggiornato su tutto quello che accade all’interno del mio locale)

Queste sono solo alcune idee che mi sono venute in mente su due piedi mentre scrivevo, ovviamente da sole non bastano per riempire a modo il locale.
Per riuscire a fare davvero la differenza è necessario analizzare nello specifico ogni singolo caso, in modo da cercare le soluzioni più adatte per il tuo ristorante.
Non è più il momento di pensare, inizia ad agire, i tuoi clienti ti stanno aspettando!

Pubblicato in Il blog di AppeTeam