Lunedì, 07 Settembre 2015 16:46

EU regulation No 1169/2011


From 13 December 2014, all food products must indicate on the label the allergens to comply with the European Directive 1169/2011

The directive concerns the display of product information on product packaging and online stores; pertaining to food and beverages sold in the EU. The objective of which, is to standardize food labeling and provide greater clarity to consumers on ingredients, nutrition and allergens.

The directive comes into effect in December 2014. Food and beverage manufacturers will have to update their packaging to comply with this new legislation. Online retailers must ensure that the information they provide conforms to the regulation and it must be identical to the product information provided on the manufacturers physical packaging. Compliance with the new legislation will ensure that product information is consistent throughout the supply chain at every consumer touch-point, both in-store and online.

 

The effect on the Retailer

When the legislation takes effect all food and beverage products retailed must comply with EU 1169/2011 product information labeling and formatting requirements.
Manufacturers and retailers have a joint duty to ensure that food and beverage products retailed comply with this new legislation. EU 1169/2011 stipulates that certain product information is provided at point of sale, this includes in-store and online.
The new regulation will also effect how retailers display product information online. E-tailers and online stores must comply with the legislation on how to display the product information correctly.
Whereas food and beverage manufacturers must update physical packaging to comply, online retailers must replicate that same information online, taking care to highlight pertinent information like allergens in the ingredients list and displaying nutritional information.
If a retailer fails to provide any of the mandatory information set out in EU 1169/2011 online and sells the product they will be breaking the law.

Download the EU Directive

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Mercoledì, 01 Luglio 2015 10:44

Gestione allergeni normativa UE 1169/11

Dal 13 dicembre 2014 tutte i prodotti alimentari devono indicare sulle etichette gli allergeni per conformarsi alla direttiva europea 1169/11.
L'obbiettivo della normativa è quello di tutelare ulteriormente il consumatore finale, indicandogli in modo chiaro gli ingrediente, i valori nutrizionali e gli allergeni contenuti.
Questa normativa riguarda tutti coloro che operano in maniera attiva nel campo dell'alimentazione dai bar ai servizi di catering.

La situazione in Italia
Il Ministero della Salute, per far chiarezza sull’argomento ha pubblicato una circolare nella quale spiega la prassi da seguire per adeguarsi alla nuova normativa.
L’obbligo è quello di fornire al consumatore finale tutte le informazioni per individuare facilmente se negli alimenti vi sono sostanze allergene; il ministro aggiunge, inoltre, che tali informazioni possono essere riportate sui menù, cartelli, registri cartacei ma anche su supporto tecnologico purché siano facilmente consultabili dal cliente.

Sulla base di quanto riportato, quindi, il cartello unico degli ingredienti è ormai da ritenersi definitivamente fuori legge, perché si tratta di un’indicazione non idonea ad esprimere la pericolosità degli alimenti per consumatori vulnerabili a talune sostanze.
Le violazioni di questi obblighi possono venire già sanzionate ai sensi del d.lgs. 109/92 articoli 16 e 18.

Scarica la circolare del Ministero della Salute

Scarica la normativa

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E' finalmente disponibile la nuovissima versione AppeTeam 3.0.

Completamente rivoluzionata nell'architettura e arricchita di nuove funzionalità, AppeTeam, la soluzione per ristoranti, pub, bar e take away oggi è ancora più potente e versatile.

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Con la nuova release abbiamo arricchito le funzionalità a disposizione dell'esercente nella propria area riservata:

  • Gestione allergeni: È stata aggiunta la gestione degli allergeni in base alla normativa UE 1169/11. In questo modo il locale può indicare gli allergeni contenuti in ciascun piatto. 

  • Variazioni: È stata aggiunta la possibilità di definire delle variazioni per le categorie di ogni singolo piatto, con un prezzo dedicato e un ricalcolo dei costi in base al loro inserimento.

  • Menù giornaliero: È stata aggiunta la possibilità di creare menù giornalieri; i piatti presenti nel menù generale possono comporre dei menù giornalieri in base al giorno della settimana e vengono visualizzati in modo preferenziale all'accesso sull'app.

  • Metodo di fatturazione: È stata aggiunta la possibilità di personalizzare il sezionale delle fatture rilasciate tramite AppeTeam 3.0

  • Consegne a domicilio: È stata aggiunta la possibilità di specificare un ordine minimo per permettere la consegna a domicilio, alternativo ai costi di consegna obbligatori

  • Pagamento in contanti: È stata aggiunta la possibilità di disabilitare per un piatto il metodo di pagamento in contanti

  • Prenotazione tavolo: È stata aggiunta la possibilità di inserire manualmente una prenotazione tavolo che origina delle notifiche via mail al cliente (per avere un unico strumento sia le prenotazioni arrivate dall'app che quelle tradizionali da telefonata)

 

Screenshot 2015 03 17 10 26 13Con la nuova release abbiamo arricchito le funzionalità a disposizione dell'app a favore dell'utente:

  • Menù giornaliero: È stata aggiunta la possibilità di visualizzazione del menù giornaliero

  • Filtraggio piatti: È stata aggiunta la modalità di filtraggio dei piatti del menù per selezionare la i piatti in base alla categoria, alla presenza di allergeni, al prezzo in promozione e alle novità

  • Variazioni piatti: È stata ggiunta la possibilità di inserire delle variazioni specifiche ai piatti

  • Creazione ordini: Sono stati modificati i passaggi per la creazione di un ordine, conferma e pagamento per renderli più naturali e intuitivi

  • Descrizione ordini: È stata aggiunta la descrizione completa dell'ordine effettuato in calce al codice ordine per verifica di correttezza per il cliente 

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Pubblicato in News e aggiornamenti

Dal 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il regolamento UE n. 1169 del 2011 che, da un lato, conferma alcune disposizioni già previste dalla normativa nazionale, dall’altro, introduce alcune importanti novità in materia di allergeni con lo scopo di garantire una più completa e precisa informazione dei consumatori sulle caratteristiche dei prodotti.
La normativa definisce quattordici “famiglie” di sostanze che provocano allergie o intolleranze: glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa, lupini e molluschi.
Con l’ingresso in vigore di questa normativa, tutti gli esercenti hanno la responsabilità di fornire per ogni singolo prodotto messo in vendita, l’indicazione precisa e veritiera degli ingredienti.

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Campo d’applicazione:
Questa normativa si applica a tutti coloro i quali operano nel settore dell’alimentazione, in tutte le fasi della catena alimentare.
Si applica a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti dalle collettività, e a quelli destinati alla fornitura delle collettività.

Requisiti generali:
Né l’etichettatura, né la presentazione dei prodotti alimentari, né la pubblicità di tali prodotti deve in alcun modo ingannare il consumatore sulle caratteristiche e le proprietà degli alimenti o attribuire ad un determinato prodotto alimentare la capacità di prevenire, guarire o combattere una malattia umana”.
Vengono esclusi dal novero degli alimenti che devono rispettare le indicazioni sopra riportate le acque naturali minerali e gli alimenti destinati ad un particolare utilizzo nutrizionale.

Cosa dice la normativa?
Il regolamento dell’Unione Europea afferma che: “la maggior parte dei problemi derivanti da allergie alimentari ha origine negli alimenti non preimballati” e, “di conseguenza, le informazioni sui potenziali allergeni dovrebbero sempre essere fornite al consumatore”.
Sulla modalità di erogazione delle informazioni in questione, la regolamentazione non fornisce indicazioni né obblighi precisi; l’Unione Europea ha ritenuto opportuno lasciare agli Stati membri il diritto di stabilire norme che disciplinano le informazioni sugli alimenti non preimballati, in funzione delle condizioni pratiche e della situazione sul loro territorio.

Quali sono gli operatori responsabili dell’informativa?
L’operatore responsabile delle informazioni sugli alimenti è l’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito deve essere chiaro il nome dell’importatore. Egli assicura l’esattezza delle informazioni sugli alimenti, conformemente alla normativa europea applicabile in materia di alimenti e ai requisiti delle pertinenti disposizioni nazionali.

Alimenti preimballati:
Tutte le informazioni in materia di allergeni devono comparire in maniera chiara e leggibile sul preimballaggio, o sull’etichetta apposta su di esso.

Alimenti non preimballati
Tutte le informazioni sugli alimenti devono essere trasmesse in maniera precisa e dettagliata all’operatore affinché quest’ultimo possa fornire tali informazioni al consumatore finale.

Indicazioni obbligatorie:
Le indicazioni obbligatorie devono essere facilmente comprensibili e visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili. L’altezza «x» dei caratteri deve essere di almeno 1,2 mm (salvo per imballaggi o contenitori di piccole dimensioni).
Le indicazioni obbligatorie riguardano:
• la denominazione;
• l’elenco degli ingredienti;
• le sostanze che provocano allergie o intolleranze (arachidi, latte, senape, pesce, cereali contenenti glutine, ecc.);
• la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
• la quantità netta dell’alimento;
• il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
• le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;
• il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore o dell’importatore;
• il paese d’origine o il luogo di provenienza per taluni tipi di carne, il latte o quando la sua omissione potrebbe indurre il consumatore in errore;
• le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
• per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
• una dichiarazione nutrizionale.

La situazione in Italia
Il Ministero della Salute, per far chiarezza sull’argomento ha pubblicato una circolare nella quale spiega la prassi da seguire per adeguarsi alla nuova normativa.
L’obbligo è quello di fornire al consumatore finale tutte le informazioni per individuare facilmente se negli alimenti vi sono sostanze allergene; il ministro aggiunge, inoltre, che tali informazioni possono essere riportate sui menù, cartelli, registri cartacei ma anche su supporto tecnologico purché siano facilmente consultabili dal cliente.

Sulla base di quanto riportato, quindi, il cartello unico degli ingredienti è ormai da ritenersi definitivamente fuori legge, perché si tratta di un’indicazione non idonea ad esprimere la pericolosità degli alimenti per consumatori vulnerabili a talune sostanze.
Le violazioni di questi obblighi possono venire già sanzionate ai sensi del d.lgs. 109/92 articoli 16 e 18.

La normativa UE n. 1169 del 2011 con il conseguente obbligo di fornire le informazioni specifiche sulla presenza di allergeni negli alimenti riguarda tutti gli alimenti somministrati in bar, ristoranti, mense aziendali, scolastiche, ospedaliere e nell’ambito dei servizi di catering.

Scarica la normativa

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